L’arrivo di un nuovo gattino: 5+ cose da non dimenticare

Argomenti: Cat Friendly | gattino

L’arrivo di un nuovo gattino in famiglia è sicuramente un momento di grande emozione, ma sono tanti gli elementi che dobbiamo tenere a mente e prevedere per garantirgli un ambiente sicuro e felice in cui crescere.

Dobbiamo innanzitutto ricordarci che il gatto è un animale con istinti e caratteristiche proprie, che risalgono a prima del suo addomesticamento e non sono cambiati nonostante secoli di convivenza con gli umani.

Un gatto non è un piccolo cane, dobbiamo cioè sviluppare un comportamento differente rispetto a quanto non faremo con un cucciolo e rispettoso delle peculiarità del nostro micio.

A differenza del cane, il gatto non necessità di essere portato fuori casa quotidianamente ed è, tra i mammiferi, il più adatto a una vita in appartamento. Il suo istinto lo porta ad essere pulitissimo e se è in buona salute non emana nessun odore. A noi il compito di creare per lui l’ambiente più adatto alle sue esigenze. Vediamo insieme come.

1. Cibo e acqua

Prepariamo una zona in cui sistemare le ciotole del cibo e dell’acqua. Dev’essere una zona tranquilla, lontana dalla lettiera e non troppo vicina a dove gli umani della casa consumano i loro pasti. Non dobbiamo abituare il nostro gattino a ricevere cibo dalla tavola, altrimenti le sue richieste si faranno sempre più insistenti e difficili da gestire. Inoltre, molti dei nostri cibi (come pane, pasta, biscotti e dolci) contengono carboidrati, che non sono assolutamente adatti alla dieta del nostro gatto, che essendo carnivoro puro non ha gli enzimi necessari a digerire questo tipo di nutrimento. Anche il latte, dopo lo svezzamento, non è più indicato. Può anzi essere pericoloso e provocare gravi diarree perché il gattino non sarà più in grado di digerirlo.

Il giusto cibo per il nostro micino appena arrivato è un abbinamento tra cibo secco (crocchette) e cibo umido, delle linee “Kitten” che troviamo facilmente nei negozi specializzato. Se abbiamo dei dubbi non esitiamo a rivolgerci al nostro veterinario di fiducia. Le crocchette vanno lasciate sempre a disposizione del nostro gattino, che potrà così fare piccoli pasti durante la giornata, mentre potremo dargli il cibo umido la mattina e la sera.

Anche l’acqua dev’essere sempre a disposizione del nostro gattino, fresca, pulita e abbondante. I gatti amano particolarmente l’acqua fresca, per questo a volte desiderano bere direttamente dal rubinetto. In alternativa possiamo installare una fontanella-abbeveratoio in un punto adatto della casa: ne esistono svariate in commercio, progettate appositamente per i nostri mici.

2. Zona riposo

I gattini di solito cercano i luoghi caldi per riposare, e stanno comodi su cuscini o dentro le ceste, sistemati a seconda delle fonti di calore. Evitiamo però di farlo riposare direttamente sopra il termosifone perché l’eccessivo calore può provocare secchezza delle vie aeree.

Il gatto ama anche stare in luoghi riparati o sopraelevati, dove può sentirsi al sicuro e “tenere d’occhio il territorio”. E se anche avremo preparato per il nostro gattino la cuccia più accogliente, il cuscino più morbido o la palestrina più divertente non sarà raro vederlo felice e soddisfatto nella prima scatola lasciata in giro per casa o dentro il nostro zaino preferito!

Gattino dentro una scatola

Quale gattino può resistere al fascino di una scatola?
Foto di Lan Lin su Unsplash

3. Lettiera

Un elemento imprescindibile per il corredo del nostro gattino è la lettiera. La sistemeremo lontano dalla zona cibo e in un luogo tranquillo, dove il nostro micio potrà ritirarsi senza essere osservato.

La corretta pulizia della lettiera è molto importante perché come sappiamo il gatto è un animale amante dell’igiene e non ama utilizzare una lettiera che non sia pulita. Puliamola una-due volte al giorno e svuotiamola per lavarla una volta alla settimana.

Non è detto che troveremo subito la sabbia adatta al nostro micio, perché ognuno può avere “gusti” differenti. In commercio possiamo trovare tipologie molto varie, a base di argilla o trucioli, assorbenti utilizzabili come concime per le piante. Possiamo trovare anche sabbie profumate ma non è detto che il nostro gattino le gradisca. Una volta trovata la tipologia giusta è consigliabile non cambiarla.

4. Gioco

Il gatto ha un naturale istinto predatorio, e il gioco è il modo in cui può esprimerlo ed esplorarlo. Tutto può diventare un gioco: il tappo di una bottiglia, una pallina di carta stagnola, nastrini, penne e bastoncini, oltre naturalmente a buste e borse lasciate in giro per casa da cui amerà entrare e uscire. In commercio potremo trovare ogni sorta di giochino, di pelo corda o plastica per scatenare la fantasia del nostro micio. Vedremo spesso il nostro gattino giocare da solo ma anche i momenti in cui giocheremo insieme saranno importanti: ci aiuteranno a costruire con lui un bellissimo legame affettivo e di fiducia.

Anche il cibo può diventare un gioco: possiamo lanciargli delle crocchette da rincorrere o sistemare le ciotole in una posizione che richieda il suo impegno e la strategia per essere raggiunto.

Gattino che gioca

Giochi e tiragraffi sono altrettanto importanti per un gattino.
Foto di Petrebels su Unsplash

Un altro elemento che dovremmo sicuramente mettere a disposizione del nostro gattino è il tiragraffi, soprattutto se non ha la possibilità di uscire all’aperto. Anche qui avremo tantissime possibilità: di cartone o corda, posti in orizzontale o in verticale e integrati nelle palestrine. Avere un tiragraffi in casa potrà evitare che il nostro gattino decida di dedicarsi ai nostri divani, tende o tappeti.

Il nostro gattino esplorerà con naturalezza tutti gli ambienti e gli oggetti a cui avrà accesso. Soprattutto nei primi giorni cerchiamo di non disturbarlo troppo e di lasciarlo ambientare con i suoi tempi. Avrà bisogno di tranquillità e se in casa ci sono dei bambini sarà utile spiegare loro che il nuovo arrivato non è un giocattolo e ha bisogno dei suoi spazi e dei suoi momenti di riposo.

5. Sicurezza

Se già non ospitiamo animali probabilmente la nostra casa non è completamente “a prova di gatto”. Quando progettiamo di adottare un gattino mettiamo in sicurezza tutti gli elementi che per lui potrebbero risultare dannosi:

  • Nascondiamo i fili elettrici ed eventuali sostanze tossiche che potrebbe ingerire;
  • Lasciamo fuori dalla sua portata gli oggetti fragili. Ricordiamo che il nostro gattino imparerà presto a raggiungere mensole, librerie e piani alti dei mobili, e non vogliamo che le nostre collezioni di soprammobili diventino il suo passatempo preferito!

Infografica informativa

6. Documenti di accompagnamento

Quando il nostro gattino arriva a casa dovremo controllare eventuali documenti di accompagnamento, libretto sanitario e la presenza o meno di un microchip. A seconda del luogo di provenienza potrebbe aver già fatto delle terapie veterinarie, in alternativa dovremmo provvedere noi al necessario su indicazione del nostro veterinario di fiducia.

7. Vaccini e terapie

Se il nostro gattino non è già vaccinato dobbiamo ricordarci che le prime vaccinazioni dovrebbero essere effettuate dopo le nove settimane. Sarà il nostro veterinario di fiducia a consigliarci il corretto protocollo, a seconda dello stile di vita del nostro gattino (solo in casa o anche all’aperto) e di un eventuale contatto con altri gatti.

I vaccini per il gatto sono di due tipologie: uno contro le malattie respiratorie e gastrointestinali e un altro contro la FeLV, la leucemia felina. Entrambi richiedono due iniziezioni a distanza di tre-quattro settimane e un richiamo entro i dodici mesi di vita.

Prima di procedere ai vaccini sarà necessario verificare che il nostro gattino non abbia già contratto la FeLV o la FIV, l’immunodeficienza felina. Questi due test potranno essere fatti a partire dai due mesi di vita.

Se poi vogliamo portare il nostro gattino all’estero dovremmo prevedere una vaccinazione antirabbica e l’applicazione del microchip, indispensabili per richiedere il passaporto.

I tattamenti per i parassiti intestinali sono previsti a partire dalle otto settimane di vita per almeno tre volte, a distanza di un mese. Se il nostro gattino vive all’aperto dovremo effettuare il trattamento ogni quattro mesi.

Dobbiamo inoltre prevedere trattamenti per i parassiti esterni, come pulci e zecche, per tutto l’anno, tramite collari specifici per gatti oppure l’applicazione di prodotti spot on. Ognuno di questi prodotti ha una durata variabile e dovremo regolarci in base a quello scelto.

Se abbiamo in programma di castrare o sterilizzare il nostro gattino ricordiamo che il momento adatto è dopo i sei mesi per i maschi e dopo il primo calore per le femmine.

Leggi anche:  Portare il nostro gatto dal veterinario: 5+ consigli utili

Adottare un gattino prevede impegno e dedizione, ma veniamo ampiamente ripagati con il suo affetto, la sua allegria e l’incredibile fascino che solo il gatti sanno avere.

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Copertina: Foto di Cats Coming

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