La visita cardiologica per il cane e per il gatto

La vita dei nostri cani e dei nostri gatti è, per fortuna, sempre più lunga. Ma con l’allungarsi dell’aspettativa di vita dei nostri animali aumenta anche la possibilità di manifestare una malattia legata al sistema cardiocircolatorio. Le malattie cardiache sono numerose e possono essere sia congenite (cioè ereditarie) che acquisite (cioè che si sviluppano durante il ciclo di vita). È perciò importante che i nostri cani e i nostri gatti effettuino una visita cardiologica in diversi momenti della loro vita, per diagnosticare eventuali malattie e predisporre le terapie più appropriate.

Quando effettuare la visita cardiologica

Per identificare le malattie di tipo congenito la prima visita veterinaria dei nostri cuccioli è fondamentale: queste problematiche sono infatti presenti fin dalla nascita e sono legate a malformazioni del cuore. Durante la prima visita sarà possibile ricevere informazioni, conoscere lo stato di salute del nostro gattino o del nostro cagnolino e programmare una visita specialistica dal cardiologo veterinario.

Anche per gli animali di età adulta è importante tenere sotto controllo la salute del cuore e programmare delle visite di controllo: per i cani l’età consigliata è tra i sette e i dieci anni, a seconda della taglia più precocemente per i cani di taglia grande; invece i gatti dovrebbero effettuare una visita cardiologica a partire dai sette anni di età.

Molte razze canine ed alcune razze feline sono particolarmente predisposte allo sviluppo di malattie cardiache ereditarie o familiari. Se si tratta di cani riproduttori queste patologie vanno riconosciute il più precocemente possibile, per evitare che possano essere trasmesse alla prole.

Anche per i nostri animali da compagnia è fondamentale riconoscere malfunzionamenti dell’apparato cardiocircolatorio, prima che possano manifestarsi dei sintomi di scompenso cardiaco.

Sintomi indicatori

Alcuni sintomi possono indicare la presenza di un problema cardiaco: se osserviamo che il nostro came o il nostro gatto presenta sintomi respiratori come la tosse, il respiro aumentato e una facilità all’affaticamento sia a riposo che dopo normali attività come il gioco, la corsa o una passeggiata è opportuno consultare il nostro veterinario di fiducia. Se durante una visita viene rilevato un soffio al cuore o un’aritmia sarà consigliato fare degli accertamenti iniziando da una visita cardiologica.

La visita cardiologica

Durante la visita con il cardiologo veterinario il nostro cane o il nostro gatto saranno visitati e auscultati, e sarà possibile esaminare le condizioni di salute e procedere agli esami più opportuni. Durante la visita specialistica è possibile effettuare la misurazione della pressione arteriosa in modo non invasivo, attraverso il metodo Doppler e/o l’oscillometrico.

La visita cardiologica è importante per identificare malattie non ancora diagnosticate ma anche per monitorare le condizioni del nostro animale se ha già iniziato una terapia cardiologica, per osservare l’andamento della malattia e l’efficacia delle cure. Saranno effettuate procedure di auscultazione, controllo del peso ed esami di laboratorio, oltre a un colloquio approfondito con i proprietari.

Gli strumenti più efficaci per monitorare una malattia cardiaca sono la visita cardiologica, gli esami di laboratorio completi, l’ecocardiografia, l’elettrocardiografia di base, lo studio Holter (cioè un monitoraggio prolungato dell’attività cardiaca), oltre allo studio radiografico del torace.

Sottoporre al momento giusto i nostri cani e i nostri gatti a una visita cardiologica e agli esami opportuni ci aiuta a regalare loro una vita più lunga e serena.

Copertina: Photo by Ivana La on Unsplash

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