Insufficienza cardiaca nel cane e nel gatto anziani: sintomi e cure

Con l’avanzare dell’età il nostro cane e il nostro gatto possono sviluppare malattie cardiache. Un monitoraggio costante aiuta a individuarle tempestivamente e intervenire con la giusta terapia.

Insufficienza cardiaca nel cane: i sintomi

Ci sono alcuni segnali che dobbiamo tenere sotto controllo per identificare un’insufficienza cardiaca nel nostro cane, soprattutto se è anziano.

Leggi anche:  Il nostro cane è cardiopatico? Come possiamo scoprirlo

Innanzitutto dobbiamo osservare cosa succede quando fa esercizio fisico: in caso di insufficienza cardiaca il nostro cane potrebbe stancarsi più facilmente e avere il respiro affannoso a causa di piccoli sforzi, come salire le scale fare una breve corsa.

La stanchezza può essere un sintomo di insufficienza cardiaca nel cane anziano.

La stanchezza può essere un sintomo di insufficienza cardiaca nel cane anziano.
Photo by Madalyn Cox on Unsplash

Prestiamo attenzione se il nostro cane ha episodi di tosse in diversi momenti della giornata, per esempio cambiando posizione oppure dopo aver bevuto.

Osserviamo anche se il nostro cane mangia meno del solito: una perdita di appetito è spesso sintomo di un malessere e il dimagrimento può manifestarsi nelle fasi più avanzate delle malattie cardiocircolatorie.

Se il nostro cane ha almeno sette anni dovremmo programmare due controlli all’anno con il nostro veterinario di fiducia per monitorare le condizioni generali e il manifestarsi di insufficienza cardiaca.

Insufficienza cardiaca nel gatto: i sintomi

Anche per il nostro gatto, soprattutto se anziano, dovremmo tenere sotto controllo manifestazioni come la stanchezza o la tosse.

Nel caso del gatto, tuttavia, le malattie cardiocircolatorie sono più difficilmente individuabili solo osservando i sintomi: i gatti, soprattutto tra le mura domestiche fanno meno esercizio fisico e la tosse può avere cause esterne, come infezioni batteriche o asma felina.

Anche in questo caso la magrezza va tenuta d’occhio, perché può essere un sintomo di insufficienza cardiaca.

Insufficienza cardiaca nel cane: le terapie

Se il nostro cane soffre di insufficienza cardiaca dovremo assicurargli la corretta terapia farmacologica ma possiamo attuare anche altre strategie per permettergli una vita più lunga e serena.

È importante curare l’alimentazione di un cane cardiopatico, che non dovrebbe mai essere in sovrappeso né tantomeno obeso. È inoltre necessario offrirgli una dieta povera di sodio, che dovremmo diminuire gradualmente fino a raggiungere la condizione ottimale.

Leggi anche:  Cane cardiopatico: la corretta alimentazione

Anche se il nostro cane ha problemi di cuore è bene che non rinunci all’attività fisica: dovrà essere commisurata alle sue effettive condizioni, e se nelle prime fasi dovrà rinunciare solo all’attività agonistica, con l’andare del tempo dovremo ridimensionare durata e intensità, prestando attenzione anche alle condizioni climatiche.

Durante la terapia del nostro cane dovremo prestare attenzione alla comparsa di ulteriori sintomi dovuti a malattie concomitanti, che possono causare danni molto gravi: se osserviamo episodi di vomito o dissenteria oppure apatia rivolgiamoci immediatamente al nostro veterinario di fiducia.

Se il nostro cane o il nostro gatto sono anziani I controlli frequenti sono l’arma migliore per diagnosticare e curare al meglio l’insufficienza cardiaca e permettere loro una vita lunga e serena.

[showmodule id=”4834″]

Copertina: Photo by Jonas Jaeken on Unsplash

Post correlati

Ultimi video

Caricamento...

Scopri