Displasia dell’anca: le cure per il cucciolo

Se al nostro cucciolo è stata diagnosticata la displasia dell’anca ci troveremo nella condizione di capire, assieme al nostro veterinario di fiducia, quali possono essere le terapie più adeguate per affrontarla.

Uno degli approcci terapeutici più consueti per la cura della displasia dell’anca nel cane è l’intervento chirurgico. Tuttavia, se la displasia è identificata già in cani molto giovani è possibile percorrere strade differenti.

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La terapia medica può essere consigliata quando ancora non ci sono le condizioni per un approccio chirurgico oppure in caso di intervento quando si vogliano valutare le condizioni del cucciolo dopo un determinato periodo di tempo.

Quale terapia per il cucciolo con la displasia dell’anca

Ogni cucciolo è diverso, per cui la terapia sarà studiata tenendo conto di molti fattori diversi: razza, età, sesso, risultati degli esami, caratteristiche dei sintomi e così via.

Si tratta di terapie cosiddette “multimodali”, perché prevedono l’utilizzo combinato di farmaci, alimentazione e altri accorgimenti, che serviranno a ridurre i sintomi della displasia (dolore, difficoltà di movimento), a ridurre l’infiammazione e a rafforzare le cartilagini.

Se il nostro cucciolo segue questo tipo di terapia sarà molto importante il nostro coinvolgimento e il nostro impegno per assicurarci di somministrare i farmaci e adottare i comportamenti prescritti dal nostro veterinario.

Controllo del peso

Tra i fattori che maggiormente influenzano uno sviluppo anomalo dell’articolazione dell’anca e favoriscono l’insorgenza della displasia c’è sicuramente una condizione di sovrappeso nel nostro cucciolo. Esistono razze maggiormente predisposte all’accumulo del peso, e se il nostro cucciolo ne fa parte sarà necessario prestare particolarmente attenzione a questo aspetto del suo sviluppo.

Tra le razze più predisposte all’accumulo di peso troviamo:

  • Basset Hound
  • Bassotto
  • Beagle
  • Cairn Terrier
  • Cocker Spaniel
  • Labrador
  • Pastore delle Shetland
  • Spaniel
I Cocker sono tra i cuccioli più predisposti all'aumento di peso, possibili causa della displasia dell'anca.

I Cocker sono tra i cuccioli più predisposti all’aumento di peso, possibili causa della displasia dell’anca. Photo by Stainless Images on Unsplash

Queste razze sono meno predisposte ad un peso eccessivo:

  • Bull Terrier
  • Dobermann
  • Leviriero
  • Pastore Tedesco
  • Whippet
  • Yorkshire

Se osserviamo che la zona del giro vita inizia ad arrotondarsi e si creano degli accumuli adiposi vicino alle costole e nella zona lombare il nostro cucciolo sta iniziando ad accumulare troppo peso e sarà necessario provvedere a un’alimentazione più corretta. In particolare, è necessario ricorrere ad alimenti adatti per l’età e la taglia del nostro cucciolo e non eccedere con gli integratori di vitamine e sali minerali, che in quantità elevata possono causare danni alla salute.

Esercizio fisico adeguato

È senza dubbio necessario che il nostro cucciolo faccia esercizio e si muova liberamente. Tuttavia, un esercizio fisico esagerato, soprattutto in condizioni di sovrappeso, porteranno le articolazioni a svilupparsi in maniera anomala e favoriranno, o aggraveranno, lo sviluppo della displasia dell’anca.

Se il nostro cucciolo sta seguendo una terapia per un problema di displasia sarà necessario circoscrivere lo spazio in cui potrà muoversi e privilegiare passeggiate al guinzaglio rispetto a lunghe corse.

Terapia farmacologica

Se il nostro cucciolo ha ricevuto una diagnosi di displasia dell’anca o manifesta una predisposizione, ci sono diversi interventi farmacologici che possono rivelarsi utili.

Diversi studi hanno dimostrato che due principi attivi (glocosamina e condroitinsolfato) aiutano a mantenere la funzionalità dell’articolazione e preservano la sua mobilità. Queste sostanze fanno parte della composizione della cartilagine e la loro assunzione è utile sia ai cuccioli e ai cani adulti. È consigliabile programmare diversi cicli di assunzione per ottenere effetti benefici e ridurre la degenerazione dell’articolazione.

In caso di dolori alle articolazioni e dovuti agli effetti della displasia può essere necessario assumere FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei). Questo tipo di intervento dovrà essere episodico e non potrà essere prolungato nel tempo.

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